Guerra affari e diplomazia nel Cinquecento

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Guerra affari e diplomazia nel Cinquecento

A cura del Prof. Marco Pellegrini

Con “Al museo con UniBG”, i docenti dell’Università degli Studi di Bergamo raccontano alcuni dei principali luoghi della cultura di Bergamo in maniera non convenzionale, allontanandosi dai consueti percorsi delle visite guidate. A partire da spunti personali e da temi specifici, si avrà l’occasione di scoprire opere e itinerari nascosti o per meglio dire non tradizionali all’interno dei tempi della cultura bergamasca. L’evento è aperto alla cittadinanza, dietro prenotazione, fino a esaurimento delle disponibilità.

Al Museo del Cinquecento partiremo dalla Terraferma veneziana in direzione della Dominante, dove spiegheremo le vele dell’immaginazione per compiere un viaggio nel passato, tra le acque del Mediterraneo in età rinascimentale.

La nostra meta sarà la sede del bailo, il rappresentante della Repubblica di Venezia a Istanbul. Lungo il percorso effettueremo una suggestiva rievocazione dei meccanismi della diplomazia europea. Si parlerà della cosiddetta “empia alleanza” che segretamente correva tra il sultano ottomano e alcune delle maggiori potenze europee, in particolare quelle nemiche della Spagna. Fra tali potenze, a periodi alterni rientrò anche Venezia, che per questo si attirò epiteti infamanti come quello di “sgualdrina del turco”.

Va detto che grazie a quest’abile giostra sottobanco, la Serenissima riuscì a condizionare la casa d’Asburgo, sua nemica. Anche se sconfitta militarmente ad Agnadello nel 1509, al tavolo dei negoziati nel 1530 riuscì a mantenere il possesso del suo Stato di Terraferma, ricattando l’imperatore Carlo V. Naturalmente tutte queste notizie erano coperte dal più rigoroso segreto di stato, e gli storici odierni devono lavorare parecchio con gli indizi per arrivare a stabilire un certo grado di verità storica.

Il nostro viaggio affronterà anche alcuni pericoli legati alla navigazione nel Mediterraneo cinquecentesco, tra cui anzitutto quello dei corsari barbareschi, a cui dedicheremo una digressione che ci porterà a guardare verso le coste del Nordafrica.

L’approdo a Istanbul ci immetterà in una delle piazze commerciali più attive del mondo. Dopo aver dato uno sguardo al giro internazionale degli affari, cercheremo di capire come mai Venezia continuasse a prosperare anche dopo la scoperta dell’America. In effetti, i circuiti economici del Mediterraneo rimasero lungamente redditizi per tutto il Rinascimento e oltre.

Infine, ci congederemo ricordando che le ragioni della convenienza economica non dominavano in maniera assoluta nei rapporti tra Venezia e l’Impero ottomano. Ragioni di altro ordine – tra cui l’onore della religione e il bisogno di controllo degli spazi marittimi – determinavano di tanto in tanto una crisi che portava alla riapertura di una guerra plurisecolare, durata complessivamente più di tre secoli.

Le conflagrazioni guerresche non erano quasi mai decisive nel cambiare il quadro dei rapporti di forza fra la Sublime Porta e il Leone di San Marco. Un esempio di tale relatività del fatto bellico è dato dalla battaglia di Lepanto (1571), argomento sul quale concluderemo il nostro percorso.

Per prenotazioni scrivere a: prenotazioni@50unibg.it

Qui il programma completo

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Dettagli Evento

10 Ott 2018
16.00
Palazzo del Podestà - Piazza Vecchia, Bergamo